I nuovi valori della comunicazione
La Nuova Economia: globale, immateriale, ricca di idee (in cerca di usi)
La nostra economia sta diventando sempre più aperta e immateriale. E questa tendenza costituisce, per le imprese, una sfida sotto due importanti aspetti:
- la dilatazione degli spazi entro cui le filiere produttive trovano modo di espandere e organizzare la divisione del lavoro tra diversi specialisti e diverse fasi produttive;
- la smaterializzazione del valore che viene generato da tali filiere, nel senso che il prezzo di vendita al consumo finale premia sempre di più aspetti che hanno a che fare con il significato, l’estetica o il livello di servizio, in aggiunta alle prestazioni funzionali fornite dal prodotto materiale in se, di conseguenza, nella filiera, le fasi e gli specialisti che riescono ad appropriarsi di una quota crescente del valore sono quelli che contribuiscono, in modo più rilevante e insostituibile, a generare valore immateriale.
Si tratta di due cambiamenti rilevanti, a cui però non siamo ancora del tutto abituati. Ci sono importanti adattamenti che, nella maggior parte delle imprese, restano da fare… [approfondimento nelle dispense]
E se è vero che l’economia di oggi si sta caratterizzando per un avanzamento inesorabile della “smaterializzazione” dei prodotti e dei processi, allora nella tradizionale “catena del valore”, che catalizza il mercato unendo il produttore al consumatore, assumono sempre più maggiore importanza elementi, fino a poco tempo fa, considerati secondari se non trascurabili rispetto alle due principali azioni economiche, cioè la produzione e il consumo in senso stretto.
Un fenomeno, questo, che non è percepibile solo dagli specialisti: appare evidente a tutti come sia esponenzialmente aumentata l’attenzione degli operatori rispetto ad ambiti gestionali quali il “marketing“, la “comunicazione“, la “conoscenza“, per citarne solo alcuni, che fino a ieri sembravano questioni alla portata solo di grandi aziende.
Anche il consumatore finale aumenta e diversifica progressivamente le sue esigenze e le sue aspettative. Pretende la soddisfazione “tangibile” di un dato bisogno, si rivolge al mercato per l’acquisto di beni in grado di soddisfarlo per qualità e funzionalità, ma è sempre più esigente sul fronte della relazione con il produttore, dell’assistenza post-vendita, della personalizzazione del servizio.
In sintesi, conta ancora (e conterà sempre) la qualità intrinseca del prodotto, il suo carattere funzionale, la sua affidabilità. Ma contano in maniera crescente la variabile relazionale, la corretta e fluida circolazione delle informazioni, la fiducia e la fidelizzazione del cliente!
Il ruolo di EUROIMPRESA:
Il terzo millennio si è aperto con la grande sfida della comunicazione globale, che consente la fruizione di informazioni e conoscenze da parte di tutti, in tempo reale e in ogni luogo.
La mia Missione si prefigge lo scopo di perseguire un’opera di sensibilizzazione:
- approfondendo le tematiche più attuali [»1] [»2]
- fornendo nuove metodologie d’approccio al mercato globale [»1] [»2]
- richiedendo una maggiore e proficua partecipazione dell’Imprenditore a questa rivoluzione mediatica [»1] [»2]
che coinvolge oramai tutte le attività sociali! Ecco che allora si rende necessario, per l’imprenditore, acquisire nuovi “attrezzi“, al fine di proseguire la propria attività nel nuovo mercato, privo di vincoli spazio-temporali. La capacità di comunicare con efficacia è forse la più importante delle risorse personali, nel lavoro come nella vita di tutti i giorni.
Quanto più ci si dimostra efficaci nel comunicare, tanto più alta è la probabilità di riuscire ad ottenere ciò che si desidera!
Buon lavoro,
A.S.
